Come vengono curati gli alberi a S. Giorgio a Cremano
Un Po’ di storia della nostra città.
Video prodotto da www.legambienteparcodelvesuvio.it
“Tra Kyoto e Copenaghen. Ambiente ed Energie Alternative ad un bivio.”
Oggi si è tenuto il convegno organizzato da Il “Lions Club San Giorgio a Cremano Host” in collaborazione con la scuola “I.T.I. Enrico Medi” di San Giorgio a Cremano (NA) e la società “Liberaenergie S.a.s.”, col Patrocinio del Comune di San Giorgio a Cremano e col sostegno di WWF Campania, Legambiente Campania, Fare Ambiente, organizza l’evento aperto a tutti. Gli studenti, la cittadinanza, le aziende e quanti fossero interessati a conoscere le potenzialità delle Energie Alternative da fonti Rinnovabili, per riduzione delle emissioni climalteranti, dannose per l’Ambiente, e gli incentivi ad esse destinate, sono invitati alla manifestazione. La Prof.ssa Muto Annunziata, Dirigente Scolastico dell’istituto, che qui ringraziamo pubblicamente per la lungimirante disponibilità, ha concesso di rendere l’ingresso alla scuola libero per tutti, allo scopo di poter diffondere al maggior numero possibile di persone le tematiche ambientali ed energetiche. Anche il Comitato era presente per informare gli studenti del Concorso ViviAmo San Giorgio a Cremano.
Ricorso al TAR per la discarica di Terzigno
Da Manuela di blog.libero.it/sottoilVesuvio riceviamo e pubblichiamo quanto segue:
26 Novembre 2009 Ieri mattina, davanti al T.a.r. Lazio a Roma, si è aperto il procedimento del ricorso presentato da Legambiente e - separatamente - dall’Ente Parco del Vesuvio, contro la costruzione di opere (cemento ed altro) realizzate per la discarica di Pozzelle a Terzigno.
Di questo ricorso sapevamo da tempo, ma ci era stata chiesta la massima discrezione sull’argomento. O per meglio dire sulle argomentazioni.
Sembra infatti che i motivi del ricorso siano schiaccianti, tanto che gli avvocati delle parti lese (Legambiente e Parco Vesuvio) hanno chiesto la sospensiva dei lavori nelle cave.
Il Tribunale amministrativo ha aggiornato l’udienza al 2 dicembre prossimo, segno che ha trovato le motivazioni dei ricorrenti non irrilevanti.
Lungo il cammino del ricorso! Le cave Pozzelle e Vitiello infatti non sono di proprietà demaniale o del Parco del Vesuvio, anche se ricadono in esso; esse appartengono a privati. Per questo motivo il ricorso non è stato presentato in passato dai cittadini che da anni protestano, e che pure erano intenzionati ad agire in giudizio.
Gli “antidiscarica” hanno dovuto attendere che associazioni ambientaliste e, a seguire, l’Ente Parco si svegliassero dallo stordimento, dovuto all’enormità dello scempio che si andava commettendo, ed accettassero di mettersi all’opera per rappresentare i diritti dei malcapitati. Cioè noi.
In realtà noi cittadini abbiamo fatto presente a Legambiente e Ente Parco: “Ma se non ricorrete, che ci state a fare??”
( fonte: blog.libero.it/sottoilVesuvio . Foto: Terzigno, lavori in discarica )
Di seguito, un video tratto da Youtube dal titolo Discariche nel Parco nazionale del Vesuvio
Fonte: www.chiaianodiscarica.it
Via De Lauzieres, il pericolo sicurezza denuciato sul Mattino.
Ricordo che il Comitato ha denunciato il pericolo da molto tempo ed abbiamo fatto anche una Passeggiata Antidegrado il 19 Settembre.
Clicca per vedere i video e le foto .
Acqua Privatizzata- Maledetti voi di Alex Zanotelli
Acqua privatizzata Napoli, 19 novembre 2009
“MALEDETTI VOI….!”
Non posso usare altra espressione per coloro che hanno votato per la privatizzazione dell’acqua , che quella usata da Gesù nel Vangelo di Luca, nei confronti dei ricchi :” Maledetti voi ricchi….!”
Maledetti coloro che hanno votato per la mercificazione dell’acqua . Noi continueremo a gridare che l’acqua è vita, l’acqua è sacra, l’acqua è diritto fondamentale umano. E’ la più clamorosa sconfitta della politica. E’ la stravittoria dei potentati economico-finanziari, delle lobby internazionali. E’ la vittoria della politica delle privatizzazioni, degli affari, del business.A farne le spese è ‘sorella acqua’, oggi il bene più prezioso dell’umanità, che andrà sempre più scarseggiando, sia per i cambiamenti climatici, sia per l’aumento demografico. Quella della privatizzazione dell’acqua è una scelta che sarà pagata a caro prezzo dalle classi deboli di questo paese( bollette del 30-40% in più, come minimo),ma soprattutto dagli impoveriti del mondo. Se oggi 50 milioni all’anno muoiono per fame e malattie connesse, domani 100 milioni moriranno di sete. Chi dei tre miliardi che vivono oggi con meno di due dollari al giorno, potrà pagarsi l’acqua? “Noi siamo per la vita, per l’acqua che è vita, fonte di vita. E siamo sicuri che la loro è solo una vittoria di Pirro. Per questo chiediamo a tutti di trasformare questa ‘sconfitta’ in un rinnovato impegno per l’acqua, per la vita , per la democrazia. Siamo sicuri che questo voto parlamentare sarà un “boomerang” per chi l’ha votato.
Il nostro è un appello prima di tutto ai cittadini, a ogni uomo e donna di buona volontà .Dobbiamo ripartire dal basso, dalla gente comune, dai Comuni.
Per questo chiediamo:
AI CITTADINI di
-protestare contro il decreto Ronchi , inviando e -mail ai propri parlamentari;
-creare gruppi in difesa dell’acqua localmente come a livello regionale;
-costituirsi in cooperative per la gestione della propria acqua.
AI COMUNI di
-indire consigli comunali monotematici in difesa dell’acqua;
-dichiarare l’acqua bene comune,’ privo di rilevanza economica’;
-fare la scelta dell’AZIENDA PUBBLICA SPECIALE.
LA NUOVA LEGGE NON IMPEDISCE CHE I COMUNI SCELGANO LA VIA DEL TOTALMENTE PUBBLICO, DELL’AZIENDA SPECIALE, DELLE COSIDETTE MUNICIPALIZZATE .
AGLI ATO
-ai 64 ATO( Ambiti territoriali ottimali), oggi affidati a Spa a totale capitale pubblico, di trasformarsi in Aziende Speciali, gestite con la partecipazione dei cittadini.
ALLE REGIONI di
-impugnare la costituzionalità della nuova legge come ha fatto la Regione Puglia;
-varare leggi regionali sulla gestione pubblica dell’acqua.
AI SINDACATI di
-pronunciarsi sulla privatizzazione dell’acqua;
-mobilitarsi e mobilitare i cittadini contro la mercificazione dell’acqua.
AI VESCOVI ITALIANI di
-proclamare l’acqua un diritto fondamentale umano sulla scia della recente enciclica di Benedetto XVI, dove si parla dell’”accesso all’acqua come diritto universale di tutti gli esseri umani, senza distinzioni o discriminazioni”(27);
-protestare come CEI (Conferenza Episcopale Italiana) contro il decreto Ronchi .
ALLE COMUNITA’ CRISTIANE di
-informare i propri fedeli sulla questione acqua;
- organizzarsi in difesa dell’acqua.
AI Partiti di
- esprimere a chiare lettere la propria posizione sulla gestione dell’ acqua;
-farsi promotori di una discussione parlamentare sulla Legge di iniziativa popolare contro la privatizzazione dell’acqua, firmata da oltre 400.000 cittadini.L’acqua è l’oro blu del XXI secolo. Insieme all’aria , l’acqua è il bene più prezioso dell’umanità. Vogliamo gridare oggi più che mai quello che abbiamo urlato in tante piazze e teatri di questo paese : “L’aria e l’acqua sono in assoluto i beni fondamentali ed indispensabili per la vita di tutti gli esseri viventi e ne diventano fin dalla nascita diritti naturali intoccabili- sono parole dell’arcivescovo emerito di Messina, G. Marra. L’acqua appartiene a tutti e a nessuno può essere concesso di appropriarsene per trarne illecito profitto,e pertanto si chiede che rimanga gestita esclusivamente dai Comuni organizzati in società pubbliche , che hanno da sempre il dovere di garantirne la distribuzione al costo più basso possibile.” Alex Zanotelli
Per aderire inviare una mail indirizzandola a : beni_comuni@libero.it inserendo anche nome e cognome.
San Giorgio a Cremano: Percentuale raccolta differenziata
Appuntamento settimanale con le percentuali di Raccolta differenziata a San Giorgio a Cremano, il problema dello smaltimento dei rifiuti è ancora lontanissimo da una soluzione, questo spazio vuole essere un monito a riaccendere i riflettori sull’emergenza rifiuti che nella nostra città continua ancora oggi.
Tutti siete invitati a partecipare con i vostri commenti a questi articoli che saranno un appuntamento settimanale abituale.
21/11/2009:
Differenziata : 17.77 %
Fonte S.I.R.
diffidate dalle imitazioni
2^ Passeggiata Antidegrado:ecco il 3° video
Marcia anticamorra con Radio Siani
Esplosioni di bombe contro attività commerciali, incensurati uccisi in pieno giorno davanti agli occhi dei bambini e infine, adolescenti inviati ai negozi per estorcere il pizzo. Questa è Ercolano. Questa è la parte marcia di Ercolano. Qualcosa però comincia a muoversi. «Le idee non si fermano con la paura». È il messaggio dei ragazzi di Radio Siani, l’emittente web anticamorra. Dopo la recrudescenza delle ultime ore la città comincia a ribellarsi, a gridare il suo no alla camorra, ai soprusi e alla violenza. «Il nostro sarà il corteo della sensibilizzazione - spiegano i responsabili- vogliamo smuovere le coscienze, rivendicando i principi della legalità, giustizia e libertà». È fissata per sabato 21 novembre la marcia anticamorra. Il corteo partirà alle ore 18,30 proprio dalla sede della radio in Corso Resina 62. La Radio trova spazio nella roccaforte dei Birra, nell’appartamento del boss Giovanni. Dal bunker, all’interno del quale nemmeno i cellulari sembrano aver vita, dal luogo dove venivano decretate sentenze mortali, parte una nuova pagina di Ercolano, quella della legalità. Il corteo sfilerà per le strade cittadine, attraversando i punti nevralgici della città: corso Resina 62, via Marconi, corso Italia, Piazza Trieste, via 4 novembre, II Traversa Mercato, via Pugliano, Piazza Pugliano. È prevista la partecipazione delle istituzioni territoriali e dei comuni limitrofi, delle chiese e delle associazioni dei commercianti. La manifestazione sarà occasione della prima diretta della radio. Una postazione a piazza Pugliano trasmetterà l’evento, raccogliendo testimonianze, messaggi e stati d’animo. «Non abbiamo bisogno di tifosi che si entusiasmino, ma di giocatori che scendano in campo. Sono le parole di Borsellino- concludono i responsabili- È questo il messaggio che vogliamo lanciare ai nostri concittadini, in nome dell’amore per questo paese. Invitiamo tutti ad aderire e a superare il muro di omertà, che da troppi anni rinchiude la città». Rachele Tarantino







