Vieni a firmare: Domenica 1 Novembre il Comitato in piazza Troisi
Sabato 31 Ottobre e Domenica 1 Novembre
dalle ore 10.00 per tutta la mattinata
il Comitato Cittadino San Giorgio a Cremano
sarà in piazza Troisi con un proprio gazebo.
RIPRENDIAMOCI VILLA VANNUCCHI!!!!!!!!
IL COMITATO CITTADINO LANCIA UN APPELLO AI SANGIORGESI:
PER MANCANZA DI FONDI(!!) IL PARCO DI VILLA VANNUCCHI POTRA’ ESSERE APERTO AL PUBBLICO SOLO LA DOMENICA MATTINA……..
OFFRIAMOCI COME VOLONTARI PER LA SORVEGLIANZA AFFINCHE’ VILLA VANNUCCHI POSSA ESSERE APERTA ANCHE IN ALTRI GIORNI DELLA SETTIMANA.
IL COMITATO CITTADINO INTENDE SENSIBILIZZARE L’OPINIONE PUBBLICA E PORTERA’ IN COMUNE L’ELENCO E RELATIVE FIRME DI TUTTE LE PERSONE DI BUONA VOLONTA’DISPONIBILI A DEDICARE QUALCHE ORA DEL PROPRIO TEMPO ALLA SORVEGLIANZA DEL PARCO DI VILLA VANNUCCHI PER RENDERLO DISPONIBILE ALLA CITTADINANZA NON SOLTANTO LA DOMENICA MATTINA.
Il Comitato Cittadino di San Giorgio a Cremano pone pertanto il seguente quesito:
SECONDO TE NON SAREBBE PIU’ BELLO SE IL PARCO DI VILLA VANNUCCHI FOSSE APERTO ANCHE IN ALTRI GIORNI OLTRE LA DOMENICA?
SE SEI D’ACCORDO……….. OFFRI LA TUA DISPONIBILTA E………FIRMA!!!!!!!
Chi vuole riceverà informazioni e
potrà partecipare attivamente alle iniziative.
per info: blogcomitato@alice.it
“Spazzatour 2009″, ovvero, che fine ha fatto la monnezza campana ?
20 Marzo 2007 - Una delegazione della stampa estera, accompagnata da un gruppo di esperti e rappresentanti dell’Assise di Palazzo Marigliano di Napoli, del Comitato Allarme Rifiuti Tossici e dei comitati campani per la difesa della salute e dell’ambiente, approdò per la prima volta in Campania per un viaggio inchiesta in alcuni dei luoghi (Chiaiano, Lo Uttaro, Marigliano, Nola, Acerra, Caivano) del disastro ambientale e sanitario legato allo sversamento criminale di rifiuti tossici e alla fallimentare gestione del ciclo dei rifiuti urbani. A distanza di due anni, ieri, i giornalisti europei sono tornati in Campania per verificare di persona la cessata emergenza rifiuti tanto sbandierata ( il video di Spazzatour 2007 è disponibile QUI )
25 Ottobre 2009 - A distanza di due anni, ieri, i giornalisti europei sono tornati in Campania per verificare di persona la cessata emergenza rifiuti tanto sbandierata ( tratto da campania.pacelink.net ).
Di seguito, il servizio di RaiNews24 disponibile su Youtube:
Video 1
Video 2
25 Ottobre 2009, dal giornale L’Unità ( riportato da Napoli onLine) :
Lo SpazzaTour della Campania Ecco dove finiscono i rifiuti
26 Ottobre 2009, da grandireportages.blogspot.com :
Spazzatour, l’emergenza rifiuti un anno dopo: la munnezza è oro
Il set fotografico dello Spazzatour 2009 è disponibile QUI
Fonte: http://www.chiaianodiscarica.it/?p=959
San Giorgio a Cremano: Percentuale raccolta differenziata
Appuntamento settimanale con le percentuali di Raccolta differenziata a San Giorgio a Cremano, il problema dello smaltimento dei rifiuti è ancora lontanissimo da una soluzione, questo spazio vuole essere un monito a riaccendere i riflettori sull’emergenza rifiuti che nella nostra città continua ancora oggi.
Tutti siete invitati a partecipare con i vostri commenti a questi articoli che saranno un appuntamento settimanale abituale.
25/10/2009:
Differenziata : 18.7 %
Fonte: S.I.R.
Una Montagna Di Balle
Film completo in alta definizione, diffondete!
Dal 2003 al 2009, un gruppo di videomakers, ha documentato la cosidetta emergenza rifiuti Campana per svelarne gli ingranaggi, individuare responsabilità e attori di quindici anni di gestione straordinaria. Uno spettacolo costato miliardi di euro e decine di processi in corso. Ma dove finiscono i rifiuti campani? Quali sono le ferite di una terra bruciata e i danni alla salute di milioni di persone? Il più grande disastro ecologico dellEuropa occidentale raccontato dalle voci delle comunità in lotta per difendere il proprio futuro: l’assalto ai fondi pubblici, le zone d’ombra della democrazia, il boicottaggio della differenziata, le collusioni con le ecomafie e le proposte di chi si interroga seriamente sulle alternative.
E se vivere in emergenza fosse solo una strategia per accumulare profitti!?
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Da un’idea di Sabina Laddaga, Maurizio Braucci e Nicola Angrisano con la voce narrante di Ascanio Celestini con le musiche di Marco Messina Regia di Nicola Angrisano
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Questo film è distribuito con licenza Creative Commons 2.5: attribuzione, non commerciale, non opere derivate.
creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/legalcode
Un po’ di notizie
Giuseppe Capurso ci segnala questi interessanti articoli, se avete anche voi segnalazioni mandatele a blogcomitato@alice.it, le pubblicheremo!!!
articolo odierno del Mattino
LUISA SPINA San Giorgio. Le strade della città sono sporche a causa di uno stato di agitazione dei dipendenti Igica e il sindaco Mimmo Giorgiano minaccia la rescissione del contratto con la ditta incaricata di occuparsi del servizio di raccolta dei rifiuti sul territorio. «La città è sporca a causa dell’Igica e dei suoi lavoratori. Le informazioni in nostro possesso dicono che quasi la metà dei dipendenti impegnati su San Giorgio è in malattia e questo è un vero e proprio scandalo». La priorità, al momento, è mantenere pulite le strade cittadine: l’amministrazione ha già eseguito dei lavori in danno affidando a una ditta esterna, la Ambiente Spa, il compito di raccogliere quanto gli operatori, pagati in ritardo, avevano lasciato nei cassonetti e sui marciapiedi ma questo non è bastato a ripulire strade e piazze e se la situazione non cambia, se l’azienda non manterrà fede agli impegni presi con il Comune allora si prenderanno in considerazione soluzioni drastiche. «Nelle prossime ore convocheremo - continua il primo cittadino - i responsabili dell’Igica e non escludo che si possa arrivare alla rescissione del contratto». I sindacati smentiscono i dati in possesso dell’amministrazione. «Sul cantiere di San Giorgio - chiarisce Ciro Arpaia, rappresentante sindacale di Assotrasporti- siamo quasi tutti presenti. Ci sono delle persone in malattia perché influenzate ma se l’immondizia è ancora sulle strade è perché ci siamo semplicemente attenuti al nostro orario di lavoro rifiutandoci di fare gli straordinari per i motivi di sempre: dovevamo incassare gli stipendi il 15 ottobre ma li abbiamo ricevuti solo lo scorso giovedì, e non è la prima volta che ci capita di essere pagati in ritardo, inoltre senza nemmeno trattare con le sigle sindacali agli operai è stato tolto un ticket di 4 euro e 20, legato alla nostra effettiva presenza sul cantiere, quello di via Mazzini, non adatto alle nostre esigenze e dove manca perfino l’acqua calda». Se San Giorgio continua a essere sporca è solo perché non vengono rispettati gli accordi presi con i dipendenti. «Non cerchiamo scusanti - dice ancora il sindaco Giorgiano - ma non vorrei che dietro tutto ciò ci fosse un’oscura manovra politica per danneggiare i sangiorgesi e la mia Amministrazione che dopo il fallimento di Mita sta cercando di riorganizzare il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti in piena trasparenza. Siamo quasi vicini a concludere le lunghe procedure burocratiche per affidare, per un periodo di sette anni, il servizio di raccolta e garantire il porta a porta su tutto il territorio. Attualmente abbiamo portato a 14 il numero di frazioni differenziate prelevate a San Giorgio ed ampliato il numero delle strade da cui sono scomparsi i cassonetti».
Segniamoci questa data ………..visto che se ne parla già da due anni ……..
Non posso credere..
Giornale di Napoli del 25/10
«Rifiuti, Napoli da Terzo Mondo»
di Salvatore Garzillo
«Non posso credere che tutto ci stia accadondo a Napoli. Questa situazione è da Terzo mondo». Si apre con questa dichiarazione del procuratore argentino Antonio Gomez l’incontro del coordinamento regionale sui rifiuti (Coreri), presso la Società di studi politici di piazza Santa Maria degli Angeli. Le parole di Gomez arrivano come un pugno allo stomaco dei presenti, curiosi di ascoltare le impressioni del procuratore dopo una mattinata passata nelle terre dell’hinterland campano. «Oggi ho scoperto due cose ailarmanti. La prima è che la preoccupazione della popolazione non è adeguata al rischio che corre. La seconda è che in Italia non esiste una legge dai contorni definiti contro i crimini ambientali. Sono qui per creare un ponte tra Argentina ed Italia che possa essere il primo passo verso una lotta concreta contro i reati ambientali. Una lotta che può essere vinta - prosegue il procuratore - solo con la creazione di una Corte penale internazionale». «In Argentina abbiamo condannato a tre anni di reclusione persone che facevano quello ho visto fare oggi: mischiare i rifiuti senza alcun criterio. La corte internazionale priverebbe dell’impunità, di cui godono ora, tanti imprenditori che operano in assoluta libertà. Ma affinché la proposta al Parlamento europeo venga accolta, occorre che in Italia si definisca precisamente il reato ambientale e soprattutto che i napoletani appoggino il progetto». Una scelta obbligata visti i dati allarmanti diffusi durante l’incontro. Il professor Giuseppe Comella, ex direttore del dipartimento di Medicina interna presso l’Istituto nazionale di ricerca sul cancro Pascale di Napoli, mostra l’aumento vertiginoso delle discariche nella provincia di Napoli e Caserta. Secondo uno studio della Protezione Civile del 2001, le discariche a Caserta erano 140, mentre a Napoli solo 86. Dai rilievi dell’Arpac del 2008 le cose sono molto diverse: Caserta passa ad 815, e Napoli a 1.186. «Un aumento senza precedenti - dice Comella - che determina un conseguente incremento di malattie nei nascituri e tumori negli adulti». Sempre secondo i dati forniti da Comella (tutti raccolti da studi scientifici accertati), sarebbe dimostrato che nei Comuni con un maggior numero di discariche - quelli definiti gruppo 5 c’è il 19% in più di possibilità di contrarre il tumore al fegato rispetto a quelli “del gruppo 1″. Un’incidenza che passa addirittura all’83% quando parliamo di malformazioni del sistema nervoso centrale e al 9% quando si calcola la mortalità generale. Un’emergenza straordinaria, della quale ci dimentichiamo appena sparisce la spazzatura in strada. Antonio Marfella, tossicologo del Pascale , aggiunge altri drammatici dati a quelli forniti da Comella. «Nel 2008 a Napoli ci sono stati 135 sforamenti delle polveri sottili. Nel 2009, fino al 15 Ottobre, gli sforamenti registrati sono 178.
Se consideriamo che Napoli non ha fabbriche, appare evidente che c’è qualcosa che non va. E non può essere solo colpa del traffico». La responsabilità sarebbe infatti degli incendi notturni appiccati per bruciare illegalmente i rifiuti, con le evidenti ripercussioni sulla salute. «Ad oggi si è giunti alla conclusione - aggiunge Antonio Marfella
- che chiunque nasca a Napoli ha due anni di vita in meno rispetto a qualsiasi altro cittadino italiano».
Napoli….e dintorni…
Fino a quando vale : io speriamo che me la cavo??
Riunione Comitato 26 Ottobre ore 17.30
RIUNIONE DEL COMITATO
Cittadino di San Giorgio a Cremano
Lunedi 26 Ottobre
ALLE ORE 17,30
PRESSO LA SALA ADIACENTE LA
Parrocchia San Giorgio martire p.zza Municipio, 8 (PIAZZA VITTORIO EMANUELE II)
Si parlerà di :
1) Organizzazione prossima passeggiata antidegrado, idee, proposte e suggerimenti
2)Segnalazioni giunte nel blog del nostro Comitato, nel Forum, nella mailing list, e su Face Book
3) Varie ed eventuali
L’INCONTRO E’ APERTO AI CITTADINI.
Nel ringraziare padre Maurizio per l’ospitalità, saluto tutti cordialmente.
www.comitatocittadinosangiorgioacremano.it
per info: blogcomitato@alice.it
Diffondete la notizia quanto più possibile, chi ha blog, siti,MSN, facebook o altro la inserisca, chi può la mandi ai suoi contatti e-mail e soprattutto passaparola.
per info: blogcomitato@alice.it
Diffondete la notizia quanto più possibile, chi ha blog, siti,MSN, facebook o altro la inserisca, chi può la mandi ai suoi contatti e-mail e soprattutto passaparola.
Parco di Villa Vannucchi: resterà chiuso
Dopo le innumerevoli segnalazioni dei cittadini, che abbiamo inoltrato all’amministrazione comunale, apprendiamo che il parco di Villa Vannuchi continuerà ad essere aperto solo nei giorni festivi, mentre per tutto il resto della settimana resterà chiuso come accade attualmente.
In questi giorni è stato pubblicato il bando: Affidamento servizio di sorveglianza diurna e notturna di Villa Vannucchi, apertura al pubblico e vigilanza del parco di Villa Vannucchi, sorveglianza notturna di Villa Bruno e del centro polifunzionale giovanile nonché apertura e chiusura mercatino rionale via Bachelet.
Riportiamo dal Bando :
OGGETTO DELL’APPALTO….
3. Parco di Villa Vannucchi – servizio integrativo di vigilanza con apertura al pubblico nei giorni festivi – secondo il seguente calendario:
a) maggio-settembre dalle ore 7,00 alle ore 13,00 e dalle 17,00 alle 21,00;
b) gennaio-aprile dalle ore 8,00 alle ore 13,00;
c) ottobre-dicembre dalle ore 8,00 alle ore 13,00;�
d) 10 (dieci) giorni nell’anno solare in particolari occasioni individuate dal Comune di S.Giorgio a Cremano;
E’ chiaro, quindi, che le richieste della cittadinanza sono state completamente inascoltate, il parco rimmarrà chiuso 6 giorni su 7.
Comitato Cittadino San Giorgio a Cremano
Manifestazione a Sarno
ANTONIO ORZA Sarno. «Sono rimasto colpito dalla grande partecipazione della gente che ha voluto manifestare il suo dissenso. L’acqua non è una merce e la nostra battaglia mira ad affermare tre principi. Vogliamo un diritto all’acqua per tutti e vogliamo che il sistema idrico venga gestito dai comuni a totale capitale pubblico. Nemmeno l’1% deve essere gestito dai privati per uscire dalla morsa del profitto. Infine, chiediamo che vi sia maggiore rispetto per i cittadini perché a decidere non sono più i politici, ma i grossi potentati economici ai quali la politica si piega». Alle dieci, ieri mattina, in piazza Cinque Maggio, c’era anche Padre Alex Zanotelli, che ha voluto manifestare accanto ai cittadini sarnesi contro il caro acqua. Il missionario comboniano ha guidato il corteo che si è snodato per le principali vie cittadine. Più di cinquecento persone, tra studenti, pensionati, commercianti, comitati di quartiere, parrocchie, hanno aderito alla manifestazione, promossa dal comitato «Acqua Bene Essenziale» e dalla Pro-Loco. C’erano anche gli esponenti del centrosinistra che hanno sostenuto l’iniziativa con un loro documento. Al centro della protesta le tariffe troppo esose e la gestione del sistema idrico locale da parte della Gori Spa (il cui contratto con il Comune scadrà nel 2010). I manifestanti hanno voluto lanciare un messaggio forte alla classe politica di studiare forme di gestione meno onerose. «L’acqua - ha detto Padre Zanotelli - è uno di quei diritti che non si toccano. L’acqua non può diventare una merce con la quale qualcuno può arricchirsi a discapito dei cittadini. La privatizzazione dell’acqua decisa dal governo Berlusconi con la modifica dell’art.23 bis della legge 133\2008, è una scelta gravissima che sarà pagata a caro prezzo dalle classi deboli». Tra i promotori della manifestazione Leandro Sodano, presidente del comitato «Acqua Bene Essenziale»: «Questa non era una manifestazione contro qualcuno, ma era volta solo ad affermare la necessità che l’acqua deve tornare pubblica. Vi sono percorsi normativi che consentono che i comuni tornino ad avere la gestione diretta del servizio e vogliamo che vengano tenuti in considerazione perché, altrimenti, pagheremo in maniera sempre più esosa un bene essenziale. La gente è stanca e vuole essere ascoltata». Molti cittadini non ce la fanno a pagare e rischiano la sospensione del servizio. La denuncia è dei comitati di quartiere. «Chiediamo un sistema alternativo all’attuale, ma vogliamo anche che la Gori rispetti la dignità dei cittadini, eliminando i disservizi - ha dichiarato Carmine Buonaiuto - Un esempio è la lettura presunta dei consumi che porta a calcoli esagerati». Infine, l’altro principio affermato dai manifestanti è che Sarno concede l’acqua a tutti, ottenendo in cambio solo danni. Aniello Robustelli, tra gli organizzatori della protesta: «Chiediamo che, almeno rispetto a fenomeni come la subsidenza, sia riconosciuto uno status particolare alla città a titolo di refusione con tariffe molto più economiche». La manifestazione di ieri non ha riguardato solo il caro acqua. Si è manifestato anche contro il raddoppio della Tarsu. La tassa sui rifiuti per le abitazioni è passata da euro 2,74 a mq per il quadriennio 2004-2007, a euro 4,85 per il 2008 e 5,48 per il 2009. «Manifestare è un diritto di tutti. Come amministrazione - ha affermato il sindaco Mancusi - credo sia molto difficile rivedere o diminuire le tariffe. Sia la Gori che la Tarsu sono regolate da una legge regionale e una legge nazionale».
20/10/2009 Il Mattino, edizione Salerno, p.34






