CALABRIA Un’inchiesta del pm De Magistris sul business idrico
Quattrocento miliardi in un buco dell’acqua
Andrea Palladino-fonte il Manifesto
A Scalea, all’estremo sud della Calabria, erano venticinque anni che non si vedeva una siccità come quella di quest’estate. Sulle cause Palmiro Manco, della federazione dei Verdi della città calabrese, è sicuro: «Qualcuno ha voluto chiudere i rubinetti». Scalea, poco più di 10.000 abitanti, è uno dei 400 e più comuni calabresi che stanno cercando di pagare un debito ormai gigantesco per l’acqua potabile. Difficile stabilire con certezza a quanto ammonta la fattura non pagata, ma sicuramente non si tratta di pochi euro. Soldi dovuti alla Regione, ma riscossi da una delle tante società miste che gestiscono l’acqua in Italia…………..continua clicca per leggere
Come alcuni parametri di un’acqua potabile possono influire sulla vita quotidiana e sulla salute
Effetti sulla nostra vita quotidiana
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Come alcuni parametri di un’acqua potabile possono influire sulla vita quotidiana e sulla salute |
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L’utilizzo di acqua potabile in cui i parametri sopra indicati presentino valori limite uguali o superiori all’accettabilità può produrre effetti negativi sulla salute umana ( vedi Linee guida per la qualità dell’acqua potabile dell’Organizzazione Mondiale della Sanità OMS) e/o sugli impianti di approvvigionamento idrico ( reti di acquedotto, serbatoi, ecc.) e di riscaldamento delle abitazioni. Per quanto riguarda i parametri analizzati è noto ad esempio che: |
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Durezza |
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Sebbene un certo numero di studi epidemiologici abbia dimostrato in passato l’esistenza di una correlazione tra durezza dell’acqua potabile e insorgenza di malattie cardiovascolari, i dati disponibili non consentono di avvalorare con certezza questa tesi. |
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Nitrati |
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Elevate concentrazioni di nitrati potrebbero provocare in soggetti sensibili (anziani e neonati) disturbi nel trasporto dell’ossigeno nel sangue. |
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Cloruri |
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Concentrazioni di cloruri superiori a 250 mg/l possono causare un sapore indesiderabile all’acqua e alle bevande. |
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Fluoruri |
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Livelli di fluoruri superiori a 1,5 mg/l possono causare la fluorosi dentale ( annerimento dello smalto dei denti). Poiché d’altra parte i fluoruri, se presenti in quantitá moderata, hanno effetti benefici nella prevenzione della carie dentaria in alcuni stati vengono aggiunti artificialmente all’acqua potabile ( fino a 1 mg/l). |
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Solfati |
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Alte concentrazioni di solfati possono causare effetti lassativi e irritazioni gastrointestinali. |
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Antimonio |
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È da considerarsi un elemento tossico se introdotto nell’organismo. Ad alte concentrazioni puó provocare disturbi gastrointestinali, ipercolesterolemia, ipoglicemia e alterazioni cardiache. |
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Piombo |
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Il piombo è un elemento tossico ad azione generale che si accumula nello scheletro; la sua prolungata assunzione a concentrazioni superiori a 0,3 mg/L ha effetti negativi sul sistema nervoso centrale e periferico e puó provocare anemie e disturbi gastrointestinali. |
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Arsenico |
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L’arsenico inorganico, sia trivalente che pentavalente, viene facilmente assorbito nel tratto gastro-intestinale in quantità che dipendono dalla forma chimica in cui l’elemento si presenta. Viene poi trasportato a tutti gli organi e tessuti provocando, se introdotto in quantitá elevate, danni al sangue, al fegato, ai reni e alla cute. |
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Selenio |
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È un oligoelemento essenziale per l’uomo, parte integrante di alcuni sistemi enzimatici. É coinvolto nel metabolismo degli ormoni tiroidei, contribuisce ad aumentare le difese immunitarie, aumentando la produzione di anticorpi ed agisce come antiossidante eliminando i radicali liberi. Nell’uomo a seguito di esposizione a lungo termine, sono stati osservati effetti a carico di unghie, capelli e fegato. |
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Ferro |
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Il ferro è un elemento essenziale per l’uomo (fabbisogno giornaliero pari a 5-20 mg), in quanto è indispensabile per la formazione dell’emoglobina, una molecola che ha la funzione di trasportare l’ossigeno ai tessuti. Benchè un’assunzione eccessiva di questo elemento possa provocare disturbi gastrointestinali, non sono conosciuti veri e propri effetti tossici. |
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Manganese |
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Il manganese è un elemento importante per il nostro metabolismo, presente , tra l’altro, in molte classi di enzimi. L’introduzione di elevate quantitá di questo elemento puó procurare disturbi intestinali. |
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Rame |
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Il rame in tracce è presente in tutti i tessuti del corpo ed è un importante componente di molti enzimi. Il rame è richiesto per la formazione e il mantenimento della mielina, lo strato protettivo che copre i neuroni ed é coinvolto anche nel metabolismo del colesterolo e dell’insulina. È importante per la pelle, lo scheletro, e nella funzionalità del sistema immunitario. Viene assorbito in buona parte attraverso lo stomaco e trasportato al fegato. Un’assunzione eccessiva, invece, puó provocare dolori gastrointestinali e vomito |
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Zinco |
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L’ossido di zinco è consigliato, sotto forma di unguento, per la protezione della pelle ed il trattamento di ferite e di dermatiti sfruttando il suo effetto astringente, antiinfiammatorio, essiccante e batteriostatico. Lo zinco metallico è presente in molti integratori vitaminici e minerali. È un elemento essenziale per la vita dell’uomo e una carenza di questo elemento puó condizionare la crescita corporea e l’aumento di peso. Forti introduzioni di zinco possono provocare diarrea, crampi addominali, vomito |
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Progetto Acqua Invisibile
Aprilia, gennaio 2007: 6.000 persone decidono di resistere alla privatizzazione dell’acqua, gestita da quattro anni dalla multinazionale Veolia. Manaus, agosto 2005: 400.000 persone sono senz’acqua, dopo cinque anni di servizio privatizzato, gestito dalla multinazionale Suez. Lucrare sull’acqua significa togliere ogni speranza, significa uccidere il futuro.
Tratto dal documentario “L’acqua invisibile”, di Astrid Lima e Andrea Palladino, produzione Liblab (www.liblab.it)
www.invisiblewater.org
Emergenza rifiuti a Napoli, liberalizzare la raccolta differenziata

Un negozio a Napoli che compri rifiuti, come quello della Recoplastica che hanno appena aperto a Moncalieri (Torino): un tot al chilo in cambio di carta, bottiglie di plastica, lattine da immettere nuovamente nel ciclo produttivo.
Immaginate gli affari d’oro per il negozio. Ma anche per la gente, che avrebbe l’occasione di guadagnare qualche soldo, e per la collettività che si troverebbe com meno monnezza in strada…….continua clicca per leggere
DAL COMITATO DI NOLA - TESTO MANIFESTO:
LA LOTTA PER L’ACQUA PUBBLICA CONTINUA! clicca e leggi il manifesto
PRIVATO E’ MEGLIO? .. NON SEMBREREBBE ..
PRIVATO E’ MEGLIO? .. NON SEMBREREBBE ….clicca per saperne di più
Dal Giuramento di Ippocrate
Dal Giuramento di Ippocrate:
« Giuro per Apollo medico e Asclepio (Esculapio) e Igea e Panacea e per gli dei tutti e per tutte le dee,………….”
Ippocrate, considerato il padre della moderna Medicina del mondo occidentale, riteneva che Esculapio, Dio della Medicina, presiedesse alla condizione di salute e benessere dell’uomo grazie all’intervento delle sue due figlie, Igea e Panacea.
Igea, divenuta poi Salus nella mitologia romana e raffigurata di solito in piedi con una coppa in cui si abbevera un serpente, era il simbolo della moderazione e del corretto comportamento dell’uomo: era quindi, secondo criteri moderni, il simbolo della “prevenzione”.
Panacea, alla quale si attribuiva l’uso delle piante magiche e medicamentose, rappresentava, secondo il pensiero moderno, l’impegno continuo per la “ricerca e la cura” di tutte le condizioni morbose.
Fin dai tempi più antichi, queste due figure hanno rappresentato due istanze complementari fra loro e ugualmente importanti, ma nella medicina moderna il costante impegno a sconfiggere le malattie e i successi ottenuti hanno fatto prevalere Panacea (la cura) su Igea (la prevenzione).
Persino la intestazione dell’Istituto Pascale di Napoli (Istituto per la prevenzione, lo studio e la cura dei tumori) pare abbia perso la parola “Prevenzione”.
Igea, figlia di Esculapio e di Lampeggia, era venerata come dea della salute. Veniva raffigurata ora sotto l’aspetto di una giovane donna prosperosa nell’atto di dissetare un serpente, ora seduta con la mano sinistra appoggiata a un’asta, mentre con l’altra mano porge una patera a un serpente che, lambendola, si innalza da un’ara posta davanti a lei.
Oltre che dea della salute (o del risanamento in generale), era la divinità di ogni cosa pulita. A differenza del padre, direttamente e unicamente associato alla cura delle malattie, Igea veniva invece associata alla prevenzione dalle malattie e al mantenimento dello stato di salute.
A cosa è dovuta la presenza del serpente? Gli antichi attribuivano al rettile intelligenza e sentimenti particolari: suscitava grande impressione per la vita misteriosa e sotterranea, per la capacità di secernere veleni mortali, per la grande velocità, nonché per l’abilità nell’ipnotizzare le prede. Il serpente è legato da sempre al mondo della farmacologia: il suo veleno, in minime dosi, rappresentava spesso l’unico rimedio contro moltissime malattie.
Nell’area metropolitana di Napoli i dati epidemiologici ci confermano che stiamo vivendo un periodo storico con i picchi nazionali delle seguente tipologie di tumori maligni: fegato , pancreas, polmone.
Come da documentazione scientifica EUROCARE 2007 (Espresso di 28 agosto 2008) sono le patologie oncologiche maligne con il più basso indice di cura oggi .
E’ gravissima e pericolosa utopia ritenere che Panacea possa risolvere tutti i mali dell’Uomo: il volto sorridente e rassicurante del più grande Oncologo di Italia oggi vivente, Umberto Veronesi , che troneggia nelle edicole sul più diffuso settimanale di opinione del nostro Paese, per me è come un richiamo proprio al Mito di Esculapio.
Quando Zeus ritenne che Esculapio, il più grande Medico, direttamente formato da Apollo, e sua figlia Panacea fossero andati troppo oltre, facendo resuscitare pure i morti, semplicemente li fulminò (senza invocare Bacco o ……….Beppe Grillo) !
E’ pericolosa quanto falsa utopia pensare che, senza più alcun rispetto di Igea (oggi rispetto del Creato cristiano voluto dal nostro Dio!), noi miseri mortali possiamo permetterci di ammalarci di tutti i mali, cancro compreso, e risolvere tutto con utili quanto efficaci e/o innocue pillole, soprattutto se costosissime, anche in termini di farmaco- prevenzione!
Non esiste Farmacologo, devoto sincero di Panacea, che non sappia bene quanta pubblicità ingannevole vi sia in questo messaggio!
Perche’, da oltre due anni a questa parte, sono diventato a Napoli uno dei più impegnati medici nella battaglia per una efficace prevenzione primaria ?
Per cio’ che tutti sappiamo oggi ma che noi tecnici osserviamo da tempo ma senza il dovuto impegno, che pure sarebbe nostro preciso dovere nel rispetto del giuramento di Ippocrate che è anche per Igea, non solo per Panacea!
Quale Farmacologo ed Igienista in formazione , sono leale e devoto seguace delle due Dee ma soprattutto memore delle motivazioni di aiuto e solidarietà che a sedici anni mi hanno spinto, all’altare di San Giuseppe Moscati nella Chiesa del Gesu’ Nuovo, a decidere di iscrivermi alla Facoltà di Medicina.
E se all’inizio del secolo scorso Il Medico Santo Giuseppe Moscati ritenne più importante assicurarsi che ai suoi pazienti non mancassero non già le medicine (sempre anche velenose! Ricordate il Serpente del Mito……!) ma il pane e il latte, è stata per me una recente scoperta ed è diventato imperativo morale, oggi, nel rispetto di questi giuramenti di tanti anni fa, combattere per garantire ai miei concittadini non tanto moderne e costose medicine quanto la qualità dell’aria, dell’ acqua , del pane e del latte (mozzarella inclusa) per oppormi con maggiore efficacia alla più terribile malattia della nostra epoca : il cancro, specie a quelle tipologie di cancro ancora poco o nulla curabili come quelle che purtroppo primeggiano oggi a Napoli e in Campania, fegato e polmone. (8.6 e 12.8% di sopravvivenza a 5 anni!) (vedi allegato EUROCARE da Espresso 28 agosto 2008) .
La Medicina, nella sua complessa evoluzione scientifica, tecnica e culturale ha da sempre rappresentato il primo e più potente mezzo d’intervento dell’uomo nei confronti delle sue condizioni vulnerabili ma suscettibili di miglioramento.
Socrate affermava: “Non si deve tener conto del vivere ma del vivere bene”; Aristotele sosteneva: “Compito dello stato non è solo quello di concedere la vita, ma piuttosto una buona qualità di vita” e l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) oggi sostiene: “I governi sono responsabili della salute della popolazione intesa non solo come assenza di malattia, ma come completo benessere fisico, psichico e sociale “.
Il sopraggiungere dell’etica aziendale nell’organizzazione della sanità, con i vantaggi che ne possono derivare, non ci deve però far soccombere dinnanzi al dio denaro, in quanto le conquiste sociali, e il principio di solidarietà, devono rimanere una parte essenziale del modo di essere dell’umanità.
Per questo vale molto di più il ben governare e regolarizzare il traffico veicolare e il proibire ferocemente il fumo di sigaretta individuale che ingrandire i reparti e ridurre le liste di attesa per il tumore al polmone.
Purtroppo da troppo tempo ciò non si vede a Napoli e in Campania e, come nel secolo scorso, quando sul MATTINO scriveva Matilde Serao, di ciò viene considerato colpevole (e non vittima!) il popolo anziché i suoi governatori.
Se inceneritore dentro Napoli deve essere, sulla base del principio di precauzione, non si vede alcun razionale motivo, se non la totale e criminale devozione al demone Mammona, che si debba pensare a costruire due maximostri da oltre 3 miliardi e mezzo di sigarette/equivalenti fumate al giorno nel raggio di soli 15 kilometri (Acerra e Napoli est) rispetto alla media di meno di 400mila sigarette/equivalenti fumate al giorno per esempio dall’inceneritore di Vienna, maximostri localizzati oltretutto in prossimità delle zone più densamente abitate del Pianeta (Napoli centro, San Giovanni e Portici!)
Maledetto e spergiuro sia indicato a tutti gli Dei quel Medico che fa credere al Potente che ciò equivale all’inquinamento di quattro automobili o che, ancora peggio, sia pure diagnosticato precocemente un tumore maligno al polmone, la dea Panacea, senza sofferenze atroci e senza veleno di serpente, ci farà tornare serenamente guariti a casa!
Napoli li 26 agosto 2008
Dott. Antonio Marfella
Tossicologo Oncologo






