Proposta Programma Triennale degli interventi 2008/2010
Che cos’è il piano triennale delle opere pubbliche ? Gli artt. 14 e 15 della legge quadro sui lavori pubblici 11 febbraio 1994, n. 109, sostituiti dall’art. 4 della legge 18 novembre 1998, n. 415, hanno disposto quanto segue:
a) l’inserimento fra gli principali di competenza del Consiglio di cui all’art. 42, comma, lettera b), del T.U. dei programmi triennali e dell’elenco annuale dei lavori pubblici;
b) l’attività di realizzazione dei lavori pubblici si svolge sulla base di un programma triennale e dei suoi aggiornamenti annuali che sono predisposti ed approvati dagli enti pubblici, compresi quelli locali, nel rispetto dei documenti programmatori e della normativa urbanistica, unitamente all’elenco dei lavori da realizzare in ciascun anno;
c) lo schema di programma triennale e i suoi aggiornamenti annuali sono resi pubblici, prima della loro approvazione, mediante affissione nella sede dell’Ente per almeno 60 giorni consecutivi;
d) l’elenco annuale deve essere approvato dal consiglio dell’Ente unitamente al bilancio preventivo, di cui costituisce parte integrante e deve contenere l’indicazione dei mezzi finanziari stanziati nel bilancio stesso ovvero disponibili in base a contribuit o risorse dello Stato, delle Regioni o di altri enti pubblici, già stanziati nei relativi bilanci ed acquisibili dall’Ente che ha incluso l’intervento nel piano annuale;
e) il programma triennale è approvato dal consiglio prima o insieme al piano annuale ed al bilancio preventivo negli atti di programmazione dell’ente, approvati con il bilancio di previsione, rappresentati dalla relazione previsionale e programmatica e dal bilancio pluriennale.
Guarda chi si rivede!!!!!!!!
Dal sito del comune di San Giorgio a Cremano :
L’Amministrazione Comunale sangiorgese torna a proporre la torcia al plasma per lo smaltimento dei rifiuti
“Siamo stati tra i primi in Campania a proporre l’uso della torcia al plasma per lo smaltimento dei rifiuti e siamo lieti che ora anche il Commissariato per l’Emergenza ed il Governo stiano prendendo in esame questo innovativo modo di bruciare la spazzatura. – lo afferma l’a ssessore all’Ambiente Fulvio Fortunati. - Gli impianti funzionano bene e con risultati eccellenti attraverso la dissociazione molecolare reattiva ad alta temperatura in un ambiente sottovuoto. Con due elettrodi si crea un arco voltaico. Non ci sono combustibili, non si vede fumo, in atmosfera non va nulla. Alla fine del ciclo resta solo della lava pietrificata. L’impianto più grande ha la capacità di smaltire 350 tonnellate al giorno.”
Fortunati non dimentica, però, che “la raccolta differenziata è una prerogativa indispensabile per il buon funzionamento del ciclo dei rifiuti. Con questo tipo di impianto, infatti, la raccolta va fatta attraverso contenitori standard in plastica, prodotti con materiale recuperato e riciclabile dallo stesso impianto, del peso massimo di 10 kg. Una volta chiusi non è possibile riaprirli se non tagliandoli. Sono dotati di un codice a barre che viene letto al momento del ritiro. I rifiuti contenuti vengono poi selezionati da macchinari che li separano in base alla taratura e non vengono mai toccati dagli operatori. La parte inorganica viene fusa e fatta diventare lava. Il prodotto risultante una volta triturato, a secondo delle esigenze, può essere utilizzato nei sottofondi stradali, in edilizia o come sabbia quarzite per le piastrelle. Gli impianti non sono mai di grandi dimensioni perché i rifiuti vanno smaltiti dove si producono ed in questo modo vengono abbattuti i costi di trasporto. Quello che riesce a smaltire 120 tonnellate la giorno occupa una superficie di circa 400 metri quadrati e va dimensionato sulla base del tipo di rifiuto che si intende smaltire evitando di realizzare le discariche. Non esistono discariche ecologiche - ha concluso Fabbri - Nessuno può garantire che il sottofondo di una discarica, nonostante tutti gli accorgimenti, possa restare intatto neppure se questa ha una base argillosa.“L’Amministrazione Comunale di San Giorgio a Cremano – prosegue Fortunati – vuole offrire un contributo culturale. La materia è molto delicata ma sappiamo anche quali difficoltà stiamo affrontando con i rifiuti da due anni a questa parte Ci sono state responsabilità politiche diffuse e di quanto accaduto ne dobbiamo fare tesoro. Invece di rimbalzarci le colpe è giunto il momento di trovare soluzioni, come stiamo facendo. Bisogna essere concreti davanti a questa problematica e dare soluzioni al territorio. Non si può parlare di rifiuti solo in termini di emergenza. Facciamo parte di una società evoluta, ricca che produce rifiuti e che deve quindi provare ad intraprendere tutte le strade possibili per il loro smaltimento.”
da www.e-cremano.it
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La forma dell’acqua
26 luglio 2008 - Comitato Civico Permanente….continua clicca
Rifiuti, inceneritori e un’economia rapace
Studio dell’incidenza del cancro in prossimità di inceneritori di rifiuti domestici
Incenerire non è la soluzione!!!
Un esempio per quelli che pensano che l’inceneritore sia la soluzione, ecco
un’alternativa!
No all’inceneritore a Ponticelli
clicca qui per vedere un bel video sugli inceneritori
Nucleare, in Francia contaminati 100 operai della centrale di Tricastin
PARIGI - Cento operai della centrale nucleare francese del Tricastin, dove alcuni giorni fa c’era stata una fuga di materiale radioattivo, sono stati contaminati “leggermente” oggi da elementi fuorusciti da una tubatura nella reattore numero 4, fermo per manutenzione. Lo ha reso noto la direzione di EDF. da www.repubblica.it
altri articoli :
Incidente nucleare a Tricastin: giornali italiani vs giornali francesi
100 employés «légèrement contaminés»
à la centrale nucléaire du Tricastin, dal sito di liberation






